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News economia

  • 20 May 2012 | 11:34 am

    (AGI) - Francoforte, 20 mag. - Alla Grecia serve l'austerita' e la solidarieta' europea non puo' essere "a senso unico".



Pil in calo, Italia in recessione

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L’Istat registra un calo del Pil: dopo il terzo trimestre 2011 anche il quarto è negativo, con un ribasso del -0,7% congiunturale che apre le porte alla recessione tecnica, conseguenza di due

trimestri in flessione. Il 2012 parte con un -0,6% di default e le previsioni per l’intero anno indicano un segno negativo (-0,4%). Dai dati sul debito pubblico viene confermato lo stato di sofferenza dei conti pubblici: la Banca d’Italia afferma che il debito pubblico nel 2011 segna un ulteriore aumento, raggiungendo livelli che porterebbe il rapporto con il Pil tra il 119,5% e il 120%.

Non solo il nostro Paese segna peggioramenti, ma anche il resto d’Europa: Eurostat rileva una diminuzione del Pil anche nell’UE e nella zona euro (-0,3% sul terzo trimestre). Fa eccezione la Francia che segna un aumento. In Italia invece la contrazione dei consumi e la discesa della produzione industriale rafforza le previsioni negative degli analisti. La flessione risulta molto più forte della media europea, l’Italia esce da una delle recessioni più devastanti (2008-2009) e da un lungo periodo di bassa crescita.

Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, afferma al riguardo che il Paese sia entrato ''in forte recessione'', e come questo avvenga ''dopo dieci anni di crescita insufficiente e molto inferiore al resto d'Europa'' ma, sottolinea, non bisogna rassegnarsi: occorre trovare ''il coraggio di attuare riforme profonde''. Il premier Mario Monti assicura di non prevedere ''misure ulteriori per il consolidamento di bilancio'', affermando ch'è giusto sentirsi preoccupati, ma non in panico.