| 25 Gennaio 2012
Nel tardo pomeriggio di martedì è stata smentita la frase attribuita al direttore del dipartimento degli Affari di bilancio del Fondo monetario internazionale, Carlo Cottarelli. La frase
«L’Italia non ce la può fare da sola» non è stata detta da Cottarelli, che intendeva invece richiedere un rafforzamento dei sistemi anticrisi a livello europeo. «La forte correzione dei conti» fatta dal governo italiano è stata giudicata positivamente, ma «ora servono le riforme strutturali», spiega Cottarelli.
Egli ha aggiunto che l’Italia deve fare tre cose: «La prima è l'aggiustamento di bilancio, che già sta facendo a giusta velocità, con l'avanzo primario che migliorerà di oltre il 3 punti percentuali del pil quest'anno. La seconda cosa sono le riforme strutturali, che l'Italia sta facendo, come mostrano le misure di liberalizzazione proposte dal premier Mario Monti. La terza cosa va al di là di quello che Italia può fare da sola, ed è la necessità di un firewall dell'Europa più grande».
Il Fmi afferma che la ripresa economica mondiale è «in pericolo» e l'epicentro è l'Europa; il capo-economista Olivier Blanchard sostiene che il peggio può essere evitato agendo immediatamente e sottolinea che i due freni all’economia sono i debiti sovrani e le strette del credito.




